Contenuti per adulti
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La luce posa lieve sulla terra
e invita a custodire ogni suo dono.
Ma l’uomo, cieco dentro il suo frastuono,
scambia il fango per forza e se ne vanta.
Dimentica il verbo — pane che s’aggira
tra chi lo ascolta e chi lo dice appena —
e resta in bilico, senza una misura
che gli riapra il varco della sera.
L’airone, stanco del gracidar di stagno,
solitaria ninfea nel suo disfarsi,
si leva e punta al cielo come un segno.
Un breve inganno — forse una memoria —
che passa, e lascia un chiarore che non si rivela.